Dopo
l’itinerario di preparazione al matrimonio (gennaio-febbraio 2004)
Stando alle risposte
date alle domande contenute in un questionario distribuito ai partecipanti,
l’itinerario di preparazione al matrimonio, al quale hanno aderito 18 coppie
di fidanzati, è ben riuscito. Molte coppie hanno riconosciuto di essere
state aiutate a riflettere sulla scelta del matrimonio cristiano, scelta che
i realtà è risposta ad una chiamata a testimoniare l’amore di Dio editando
la Chiesa.
Molti hanno anche dichiarato di aver capito come la proposta cristiana
esalti i valori umani dell’amore sponsale e come le norme morali cristiane
siano in realtà a tutela e promozione della comunione coniugale.
Riportiamo le considerazioni di alcune coppie di fidanzati con la speranza
che la celebrazione del matrimonio sia per tutti ripresa e conferma della
partecipazione alla vita della comunità.
--------------------------------------------------------------
...E’
proprio vero, ci accostiamo tutti (o quasi) al corso matrimoniale con la
convinzione che “dobbiamo farlo se vogliamo sposarci in Chiesa”, ed è
proprio questo lo spirito con il quale anche noi ci siamo approcciati al
corso prematrimoniale.
Ci siamo sempre ritenuti cristiani: il battesimo..,, la comunione…, la messa
alla domenica… .
Frequentando gli incontri la concretezza della nostra fede è stata messa in
discussione e ci siamo sentiti dei “mezzi cristiani”, con l’impressione che
la nostra conoscenza del cristianesimo fosse superficiale e “limitata”.
Così, con il trascorrere degli incontri, il senso del “dobbiamo farlo” si è
trasformato in curiosità, interesse e desiderio di approfondire la nostra
fede; abbiamo scoperto i nostri limiti ma anche la voglia di rinnovarci come
individui cristiani.
Tutti i fidanzati che si sposano consapevolmente, lo fanno perché si amano;
si amano tanto gli atei quanto i cristiani.
Ma allora… perché sposarsi da cristiani?
Questa è stata una delle domande che più frequentemente ci siamo posti e
alla quale, frequentando gli incontri, abbiamo trovato una risposta; una
risposta importante che ci ha permesso di maturare non solo come singoli
individui, ma soprattutto come coppia e come futura famiglia cristiana.
Abbiamo compreso cosa significhi sposarsi “nella Chiesa” e non semplicemente
“in Chiesa”; abbiamo compreso il significato del matrimonio cristiano e come
sia importante la scelta che stiamo per compiere; sposarsi da cristiani fa
parte di un progetto voluto da Dio e dal suo amore nei nostri confronti, un
amore più grande di noi e anche del nostro stesso amore.
Il matrimonio cristiano è un evento sacro (e come tale non può essere
ridotto alla sola cerimonia nuziale in Chiesa), poiché con il sacramento del
matrimonio la coppia diviene la testimonianza dell’amore di Dio nella
comunità cristiana.
Per inciso: la comunità deve poter godere del matrimonio di due sposi
cristiani e si sa che l’edificio cristiano di riferimento per la comunità
stessa è la chiesa parrocchiale… Così abbiamo anche capito perché Don Cesare
insiste tanto affinché due sposi celebrino il loro matrimonio (un matrimonio
per la comunità) nella chiesa parrocchiale del loro paese!
Mara e
Filippo
Abbiamo
iniziato l’itinerario di preparazione per i fidanzati desiderosi di
approfondire con persone competenti riflessioni che, fino a quel momento,
erano state fatte solo all’interno della coppia o al più in un ristretto
gruppo di amici. Mossi anche dalla curiosità di comprendere a fondo la
proposta cristiana del matrimonio abbiamo quindi iniziato questo “ciclo” di
otto incontri con la speranza di dare risposta ai numerosi dubbi che ancora
restavano.
Già dopo la serata introduttiva, le aspettative che si erano create, anche
sulla base dei racconti di amici che avevano già vissuto questa esperienza,
si discostavano in parte dal programma che Don Cesare ci aveva illustrato;
ciò nonostante, quella che ci sembrava una novità – ovvero la possibilità di
riflettere e confrontarci tra di noi all’interno dei “gruppi di lavoro” –
sembrava cosa molto interessante e allo stesso tempo impegnativa.
E così, superata la timidezza iniziale, abbiamo approfondito la nostra
conoscenza; in questa sede, ognuno ha avuto modo di riflettere sul “perché
decidiamo di sposarci in Chiesa” e, guidati da Don Cesare e dalle coppie di
sposi presenti nel gruppo, abbiamo compreso l’importanza della scelta che
stiamo per compiere.
Dopo un momento di preghiera iniziale, ogni serata proseguiva con le
riflessioni, a volte provocatorie, che Don Cesare proponeva sul tema
dell’incontro. Il vero dibattito prendeva avvio una volta suddivisi
all’interno dei gruppi; partendo dalle tematiche proposte, le coppie
iniziavano un confronto nel corso del quale i dubbi e le perplessità
trovavano sempre una pronta risposta supportata da valide argomentazioni.
Ed è proprio grazie a questi momenti di gruppo che si è riusciti a chiarire
il significato di alcune “regole cristiane” che spesso, in quanto
incomprese, sono difficili da rispettare. La discussione nei gruppi è stata
anche un grosso stimolo per il confronto all’interno della coppia, un motivo
per approfondire e capire fino in fondo il modo in cui ciascuno di noi si
pone di fronte ad una scelta totale che richiede di mettere il bene
dell’altro dinnanzi alle proprie esigenze.
E così, al termine degli otto incontri (forse un po’ pochi per analizzare a
fondo temi così importanti), non possiamo che ritenere questa esperienza
molto costruttiva; ai nostri dubbi è stata data risposta, le tante
perplessità hanno trovato ampia giustificazione e la nostra fede forse un
po’ assopita si è rinvigorita.
Abbiamo quindi potuto comprendere più a fondo il significato del matrimonio
secondo la proposta cristiana e, con questa ricchezza acquisita, siamo
pronti a dire “si” davanti a Dio.
Raffaella
e Cristiano
Chiara e Massimo
|