Sarebbe troppo poco dire che mi sono
sentito meravigliato, quando, alla proposta di stendere quattro
righe, ho pensato che erano già passati 20 anni da quel lontano
giorno D'Aprile 1979 in cui ci siamo trovati con uno sparuto
numero di venti donatori e con un Presidente pieno d'entusiasmo e
buona volontà ad iniziare un cammino che è diventato via via
sempre più importante; è cambiata la sede, sono cambiati molti
donatori, sono cambiate alcune regole e si sono affinati e
differenziati i metodi di prelievo, ma, lo spirito di dedizione e
d'altruismo è rimasto inalterato: d'altra parte se pensiamo
quanto sia importante il dono del sangue, quante vite, forse,
siamo riusciti a strappare alla morte, dovremmo, sempre,
dichiararci insoddisfatti di non poter
fare abbastanza.
Chiedevo, l'altro giorno al Presidente, che tra l'altro è sempre
quello e sempre più pieno d'entusiasmo, quanti donatori
effettivi avessimo in questo momento e la risposta di 240 mi ha
molto consolato perché la stragrande maggioranza è fatta di
giovani che denotano di comprendere anche oggi, epoca in cui
tutti i valori sembrano appiattirsi, l'importanza del dono del
sangue che in un
individuo sano non crea problemi fisici, ma anzi, in virtù dei
controlli costanti, è un bene per il nostro organismo.
In venti anni sono state effettuate dalla nostra sezione, circa
8.200 donazioni, pari a circa 400
donazioni l'anno comprendendo: sangue intero- plasma- piastrine;
a queste vanno aggiunte le donazioni d'altri pandinesi che sono
legati ad altre sezioni.
Io mi auguro che questa celebrazione del ventennale sia
un'occasione propizia per stimolare gl'indecisi, per far
comprendere che non ci sono rischi per la salute e che lo
sviluppo e la modernizzazione della medicina, richiedendo sempre
più sangue, ha bisogno di un numero sempre maggiore di donatori.
Dr. Domenico Garbelli