IL DONO DEL SANGUE
Sono passati cinquant'anni, mezzo secolo
della mia vita, ma quel giorno è ancora così vivo in me,
che mi pare quasi sia stato ieri.
Mi avevano portato d'urgenza all'ospedale di Lodi dopo la
nascita, in casa, della mia primogenita, in
Bilico tra la vita e la morte a causa di una grave emorragia.
Ricordo l'accorrere dei medici e degli infermieri: era urgente
provvedere subito ad una trasfusione di sangue, ma del mio gruppo
sanguineo non c'erano più scorte a disposizione.
Si fece accorrere un donatore, alla sua prima trasfusione, mi
dissero.
Egli si stese su un lettino accanto al mio e subito agganciarono
tubi e tubicini al suo braccio e al
mio.
Mano amano che il sangue riprendeva a scorrere nelle mie vene, io
acquisivo vita ed era un'impressione bellissima. Egli, invece,
dicevano gli infermieri, impallidiva a vista d'occhio.
Alla fine svenne e dovettero prendersi cura di lui mentre io
tornavo a vivere.
Chi non ha provato non può capire cosa significhi il "dono
del sangue" per chi lo riceve.
Anche l'A.V.I.S. di Pandino ha tra i suoi iscritti gente così,
che ridona la vita senza neanche sapere a chi, senza chiedere
nulla, senza esitare mai.
I Soci A.V.I.S. pandinesi, dai ventidue che erano inizialmente,
sono diventati duecentoquaranta.
Le donazioni si sono moltiplicate. Il generoso entusiasmo degli
iscritti è sempre alle stelle. Difficilmente c'è qualche
ritiro; più frequentemente, invece, c'è la richiesta di nuove
iscrizioni.
Il signor Silva, insieme ai suoi collaboratori, è un vulcano di
iniziative: tutto va bene, purchè, si parli di A.V.I.S.. Ecco,
allora, il giornalino mensile, i concorsi di poesia, le mostre
fotografiche, le manifestazioni, le premiazioni, le sfilate, le
marce, le biciclettate e così via.
E' facile vedere, sempre più spesso, la Sede di via Stefano da
Pandino imbandierata, con striscioni,
labari, e luminarie.
Tutto sembra dire.
"venite, l'A.V.I.S. vi aspetta".
Ed io, ricordando la mia esperienza personale di cinquant'anni
fa, vorrei aggiungere:
"Nono dite mai di no. Potreste salvare una
vita".