CHI SALVA UN BAMBINO
SALVA IL MONDO INTERO

DAL 5 APRILE 2000 GLI AMICI DEL BRASILE HANNO UNA NUOVA SEDE
A PANDINO, VIA UMBERTO I° N.2 - PRIMO PIANO -
APERTA AL PUBBLICO DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE 14 ALLE 18
TELEFONO 037391101

Strano paese il Brasile. Da un lato riesce a contenere l'inflazione entro limiti "europei", d'altro continua a essere travagliato da problemi enormi: fame, violazione dei diritti umani,prostituzione minorile; quest'ultima piaga legata soprattutto alla presenza di un turismo irrispettoso e senza scrupoli. Nè si può tacere della corruzione politica e della ostinata volontà del governo nel non volere attuare una giusta riforma agraria. Questi sono soltanto alcuni dei fattori più eclatanti che flagellano la popolazione, soprattutto nelle zone più povere del Brasile quali il Nord e il Nord Est.
La conseguenza più evidente è la fuga dai campi delle genti rurali, sia per la miseria crescente, sia per la prepotenza dei latifondisti, che portano all'aumento incontrollati di fàvelas e baraccopoli nelle periferie delle grandi città. Questa grande tragedia si scarica principalmente sui soggetti più deboli, cioè i bambini, in larga misura abbandonati, sovente uccisi.

La scelta dei minori
E proprio di bambini si è sempre occupata, fin dalle sue origini, l'associazione "Amici del Brasile" con il sistema delle adozioni a distanza. In sostanza con 25.000 lire al mese (300.000 lire all'anno) una famiglia italiana garantisce a un bimbo brasiliano un pasto giornaliero, l'istruzione \scolastica e la certezza di essere curato in caso di malattia. Partiti con l'obiettivo di "garantire la vita fisica, e spero non solo fisica, a 200 bambini in una delle zone più povere del mondo - il Nord Est brasiliano- in attesa magari di poter fare di più, come scriveva all'inizio il padre missionario Arnaldo Petenazzi, ideatore e animatore dell'iniziativa, l'associazione è attualmente impegnata a garantire la vita a circa 700 ragazzi. Non solo. Se guardiamo ai dati relativi alla realtà della quale stiamo parlando, scopriarno che gli "Amici del Brasile" hanno fatto anche di più.
I numeri della vita
Attualmente sono sei, tra scuole di vario grado più gli ambulatori, i centri assistiti.

  1. Scuola materna "Zio Arnaldo". Situata come le altre due che seguono a Tururù, nello stato di Cerea, ospita 160 bambini da 2 a 6 anni suddivisi in due turni al mattino e al pomeriggio. Il governo garantisce l'alimentazione per 120 unità e il Comune aiuta offrendo gratuitamente acqua e luce. L'associazione provvede direttamente dall'Italia all'alimentazione dei restanti 40, sostenendo inoltre,le spese riguardanti la pulizia, il materiale didattico, le attrezzature, i restauri strutturali e il pagamento dei 12 assistenti (dalle maestre al personale di servizio).
  2. La scuola rurele "Lina Bertolini" assiste 204 bambini da 6 a 14 anni. L'80 per cento ha una famiglia, ma è come se non esistesse: questi vivevano nella strada mendicando cibo perché i genitori non sono in grado di comprare ragazzi loro nemmeno un quaderno o una matita. Il restante 20 per cento non ha famiglia:
    si tratta di adolescenti completamente abbandonati come altri 8 milioni di coetanei brasiliani. Sono seguiti da due maestre e quattro assistenti. Il Comune assicura la luce, mentre l'acqua non è stata ancora incanalata e si spera che arrivi al più presto. Tutte le spese - tra le quali la più onerosa è quella per l'alimentazione - sono sostenute con i fondi raccolti dall'associazione.
  3. Maternità Nostra Signora della Concezione. Segue in media otto parti al mese e inoltre ha in funzione un piccolo ambulatorio di pronto soccorso molto frequentato, più di mille interventi mensili.
    Il governo dà un piccolo contributo ogni mese che però poi si riprende con le tasse, dato che la maternità è un ente pubblico legalizzato. Il comune viene incontro con luce e acqua, ma tutto il resto è ancora una volta a carico dei sostenitori italiani.
  4. Scuola di Uruburetama. A soli due anni dall'inaugurazione i bambini ospitati sono letteralmente raddoppiati, arrivando a 250. La quasi totalità proviene dalle periferie metropolitane, dove il degrado è totale e le condizioni igeniche e sanitarie disastrose. Per poter far fronte a tanto impegno la scuola è organizzata su tre turni giornalieri e funziona ininterrottamente dalle 7 alle 19.
  5. Scuola "Clementina Rizzi" di Agua Preta. E' Stata inaugurata soltanto quest'anno ma i bambini sono passati in poche settimane da 32 a 50.
  6. Struttura episcopale di Itapipoca. Anche in questa realtà i piccoli ospiti si sono moltiplicati da 6 a 36.

Fare di più
Nella lettera inviata ad amici e sostenitori dopo il rientro dal suo ultimo viaggio in Brasile, alla fine dello scorso mese di marzo, il presidente dell'associazione "Amici del Brasile", Franco Bogliolo, ha voluto far propria la speranza di padre Petemazzi-, "Le necessità sono in aumento e le richieste pressanti. Vorremmo poter fare di più e intanto dal nostro ultimo viaggio in Brasile abbiamo portato a casa 150 nuovi bambini cui era impossibile rifiutare un aiuto. Adesso sono in attesa di sostegni attraverso l'adozione a distanza. In alcuni momenti - è ancora scritto nella lettera di Franco Bogliolo - di fronte a ciò che l'ignoranza e la miseria provocano nei corpi e nelle menti di tante piccole creature siamo stati colti da un profondo senso d'impotenza. Sono però convinto che la strada intrapresa è quella giusta e i nostri sforzi, seppur poca cosa, stanno dando frutti meravigliosi".
Non c'è altro da aggiungere se non chiedere a tutti coloro che condividono questa speranza di spargere la voce per trovare, sempre nuovi amici.


COME E PERCHE UN'ADOZIONE A DISTANZA

Un'adozione a distanza costa 300.000 lire e garantisce per un anno vitto, istruzione e assistenza sanitaria a un bambino che altrimenti finirebbe abbandonato in una strada.
Il versamento può essere effettuato sul Conto corrente n 7364189 intestato a Associazione "Amici dei Brasile" (ONLUS) Banca di credito cooperativo di Dovera e Postino filiale di Pandino - Cod 08744 Cab 56980.
Ogni offerta, di qualunque entità, è deducibile dal reddito ai sensi di Upef e Dpeg fino al 2 per cento dell'imponibile. L'associazione può rilasciare ricevuta valida ai fini fiscali.
Per qualsiasi informazione si può telefonare, al numero 0373-920851


CHI SONO GLI "AMICI DEL BRASILE"
Dal 23 giugno scorso l'associazione "Amici del Brasile" si è costituita come "Onìus" - Organismo non lucrativo di utilità sociale -, e nella stessa data ha provveduto a rinnovare il pro-
prio Consiglio direttivo, i cui membri sono attivi in diverse realtà del territorio cremasco.
Presidente Francesco Bogliolo (Pandino). Vicepresidente Mario Borsato (Telgate). Segretario Tarcisio Zaffardi (Crema). Consiglieri: Giovanna Antolini- (Pandino), Stefano Carinelli (Dovera), Giovanna Cazzulani (Pandino), Sergio Defendi (Scandolara Ravara), Domenico Peternazzi (San Martino del Lago). Revisori dei conti: Enrico Zucchi (responsabile), Pierluigi Fiammetti, Arnaldo Marzagalli.